Due mazzi di chiavi d'auto su un sottomano in pelle accanto a un calendario da tavolo

Intestazione temporanea

Se guidi stabilmente un veicolo che non è tuo, per più di trenta giorni, il tuo nome deve comparire sul Documento Unico. Ti diciamo se il tuo caso rientra e chiudiamo l'annotazione in sede.

Perché esiste questa annotazione

Il Codice della strada, all'articolo 94 comma 4-bis, chiede di registrare chi ha a disposizione in modo esclusivo, personale e continuativo un veicolo intestato a un'altra persona o a una società, quando l'uso supera i trenta giorni. La regola è operativa dal novembre 2014 e serve a contrastare le intestazioni di comodo, i cosiddetti prestanome.

L'annotazione non cambia il proprietario: il veicolo resta intestato a chi risulta al PRA. Sul Documento Unico e nell'Archivio nazionale dei veicoli vengono però aggiunti il nome, i dati e la residenza dell'utilizzatore e, quando è prevista, la data di fine dell'utilizzo. In caso di controllo, chi guida dimostra così di avere titolo per farlo.

L'obbligo ricade su chi utilizza il veicolo, che deve chiedere l'aggiornamento entro trenta giorni dall'inizio della disponibilità. In pratica serve la collaborazione di entrambi: il proprietario mette a disposizione i documenti, l'utilizzatore presenta la domanda.

Quando va fatta

Comodato tra privati

Il genitore presta l'auto al figlio che vive altrove, un amico ti lascia la sua macchina per qualche mese: se l'uso è esclusivo e supera i trenta giorni, va annotato.

Auto della società in uso a una persona

Il veicolo aziendale affidato in comodato a un amministratore, a un socio o a un collaboratore che lo usa da solo rientra nell'obbligo.

Eredi prima della successione

Se un familiare usa l'auto della persona scomparsa in attesa che si chiuda la successione, l'annotazione evita contestazioni durante i controlli.

Altre situazioni

Custodia giudiziale, veicoli di minori o di persone tutelate gestiti da altri, contratti di rent to buy o trust, cambi di denominazione della società intestataria: sono casi meno frequenti, che valutiamo uno per uno.

Quando di norma non serve

Familiari conviventi
Non è obbligatoria, ma si può chiedere se lo preferisci
Uso occasionale o di cortesia
Esclusa: manca l'uso esclusivo e continuativo
Uso fino a 30 giorni
Esclusa: non si supera la soglia prevista
Fringe benefit e uso promiscuo
Esclusa l'auto aziendale assegnata come benefit o condivisa tra più dipendenti
Autotrasporto, taxi e NCC
Escluse le imprese iscritte agli albi di settore e i servizi pubblici
Situazioni iniziate prima del 3 novembre 2014
Non soggette all'obbligo

Sono indicazioni generali tratte dalle circolari ministeriali: i casi al limite vanno guardati sui documenti. Nel leasing finanziario l'utilizzatore è annotato con una procedura propria, di norma gestita dalla società di leasing.

Come funziona con noi

  1. Ci racconti la situazione

    Chi è il proprietario, chi usa il veicolo, da quando e fino a quando. In pochi minuti ti diciamo se l'annotazione è obbligatoria, facoltativa o non necessaria.

  2. Prepariamo l'atto

    Se manca un documento che attesti il comodato o la disponibilità, ti indichiamo cosa deve contenere: le parti, il veicolo, la data di inizio e l'eventuale scadenza.

  3. Presentiamo la domanda

    Compiliamo il modello ministeriale e lo presentiamo come Sportello Telematico dell'Automobilista, senza bisogno di andare in Motorizzazione.

  4. Documento aggiornato

    Il Documento Unico riporta i dati dell'utilizzatore, di norma già al termine dell'appuntamento. Tienilo a bordo come sempre.

Cosa portare

  • Documento Unico o carta di circolazione del veicolo
  • Atto di comodato o altro documento che attesti la disponibilità, con data di inizio ed eventuale scadenza
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'utilizzatore
  • Copia del documento d'identità del proprietario, o del legale rappresentante se il veicolo è di una società
  • Delega firmata, se a presentarsi è una terza persona

L'elenco può variare in base al tipo di disponibilità: prima dell'appuntamento ti confermiamo cosa serve davvero nel tuo caso.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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No, i familiari conviventi sono esclusi dall'obbligo. Se però preferisci che il suo nome compaia sul documento, l'annotazione si può chiedere anche in questo caso.

Secondo le indicazioni ministeriali no, così come l'auto a uso promiscuo o condivisa tra più dipendenti. Diverso è il comodato a una singola persona che la usa in esclusiva: lì l'annotazione serve.

Sì, e conviene farlo subito: a un controllo la mancata annotazione può essere sanzionata in base all'articolo 94 del Codice della strada. Portaci i documenti tuoi e di tuo fratello con un atto che descriva il prestito: di norma chiudiamo l'aggiornamento in un solo appuntamento.

L'obbligo è di chi utilizza il veicolo. Servono comunque i documenti del proprietario e un atto che provi la disponibilità, quindi di solito ci si organizza insieme.

Nella maggior parte dei casi l'annotazione la cura la società di noleggio, che è proprietaria del veicolo. Controlla il Documento Unico: se il tuo nome non c'è e il contratto supera i trenta giorni, chiedi alla società o portaci i documenti.