Una vecchia targa nera con caratteri bianchi su un documento ingiallito

Reiscrizione al PRA e targhe storiche

Riportiamo al PRA il tuo veicolo storico radiato d'ufficio e, se ha i requisiti, chiediamo per te le targhe con la sigla e la grafica dell'epoca in cui circolava.

Tre situazioni, tre percorsi

Hai targhe originali e carta di circolazione

È il caso più semplice. Reiscriviamo il veicolo al PRA e poi facciamo aggiornare l'archivio della Motorizzazione: alla fine ricevi il Documento Unico e continui a usare le targhe di sempre.

Hai solo le targhe originali

Senza il vecchio libretto serve prima una nuova immatricolazione in Motorizzazione, che però conserva la stessa targa. Dopo procediamo con la reiscrizione al PRA.

Non hai più le targhe

Si reimmatricola il veicolo con una targa nuova e poi lo si reiscrive al PRA. In alternativa, se i requisiti ci sono, puoi chiedere la riproduzione della targa originaria con la grafica dell'epoca.

Perché un veicolo viene radiato d'ufficio

La radiazione d'ufficio colpisce soprattutto i veicoli per cui non si paga il bollo per diversi anni consecutivi: il PRA li cancella senza che il proprietario faccia nulla. Succede spesso alle auto rimaste in un fienile o in un garage di famiglia, magari ereditate, che nessuno ha più usato né tenuto in regola.

Per un veicolo di interesse storico iscritto a uno dei registri riconosciuti la legge prevede una strada di ritorno: la reiscrizione al PRA. È una possibilità preziosa, perché permette di recuperare l'identità del veicolo e, in molti casi, anche le sue targhe. La condizione è rimettere in ordine la posizione del bollo, secondo le regole della Regione.

La reiscrizione chiede di pagare i bolli degli ultimi tre anni con una maggiorazione del 50%. Prima di iniziare, quindi, calcoliamo con te l'importo e verifichiamo cosa risulta nell'archivio delle tasse automobilistiche, così non ci sono sorprese a pratica avviata.

Documenti per la reiscrizione

Per chiudere la pratica al PRA ci servono, di norma:

  • Targhe originali, se le hai ancora
  • Carta di circolazione originale e certificato di proprietà o foglio complementare, oppure la denuncia di smarrimento
  • Titolo di proprietà: atto di vendita, dichiarazione di proprietà o sentenza
  • Iscrizione a un registro storico riconosciuto con il certificato di rilevanza storica
  • Ricevuta del pagamento dei bolli degli ultimi tre anni con la maggiorazione del 50%
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra UE anche il permesso di soggiorno
  • Delega e documento del delegato, se non vieni di persona

Il modulo per il PRA lo compiliamo noi in studio, insieme a te.

Costi pubblici di riferimento

IPT ultratrentennali
Misura fissa ridotta: intorno a 52 euro per gli autoveicoli e 26 euro per i motocicli
IPT sotto i 30 anni
Per i veicoli sotto i 30 anni l'importo esatto lo verifichiamo insieme
Emolumenti ACI
27 euro
Imposta di bollo
Variabile secondo la pratica
Bolli arretrati
Ultimi tre anni, maggiorati del 50%
Targa con grafica originaria
Maggiorazione di 549 euro per gli autoveicoli e 274,50 euro per motocicli e macchine agricole, oltre ai costi della pratica

Fonti: schede ACI sulla reiscrizione dei veicoli storici e sull'IPT; DM 188/2023 per le targhe d'epoca. Le schede ACI riportano per l'IPT anche gli importi di 51,65 e 25,82 euro. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.

Le targhe con la grafica originaria

Dall'8 gennaio 2024 il proprietario di un veicolo di interesse storico può chiedere la riproduzione ufficiale della sua vecchia targa, con la sigla della provincia e la grafica del periodo in cui il veicolo circolava. La possibilità era prevista dal Codice della strada già dal 2020, ma è diventata operativa solo con il decreto ministeriale 188 del 2023.

I requisiti sono precisi. Il veicolo deve avere almeno 20 anni ed essere iscritto a un registro storico con il certificato di rilevanza storica, oppure avere un attestato di storicità rilasciato prima del 20 marzo 2010. Deve essere stato immatricolato in Italia proprio con quella targa, e l'abbinamento tra veicolo e targa deve risultare nell'archivio della Motorizzazione o al PRA.

Possono chiederla auto, moto e macchine agricole che non sono mai state dismesse oppure sono state radiate d'ufficio, per esportazione, per custodia in area privata o per demolizione avvenuta prima del 30 giugno 1998 senza contributi statali. Restano esclusi i ciclomotori e i veicoli mai immatricolati in Italia. E se nel corso della sua vita il veicolo ha cambiato targa, la scelta è tua: conta solo che quella che desideri sia stata emessa da almeno vent'anni, quaranta nel caso delle macchine agricole.

La targa è prodotta dal Poligrafico dello Stato e arriva tramite la Motorizzazione. Per le targhe precedenti al 1952 formato e grafica sono uniformati a quelli del 1952; il documento di circolazione, invece, è quello attuale.

Come chiediamo la targa d'epoca

  1. Verifica dei requisiti

    Controlliamo età, certificazione e soprattutto la prova della targa originaria: estratto cronologico al PRA e, se serve, accesso agli atti in Motorizzazione.

  2. Registro storico ed eventuale collaudo

    Se il CRS manca ti seguiamo nella domanda al registro. Quando i dati tecnici sono incompleti, il veicolo passa per gli accertamenti in Motorizzazione.

  3. Pratica abbinata

    Presentiamo la pratica adatta al caso: immatricolazione per ricostruzione per i radiati, reimmatricolazione per i veicoli circolanti o di origine sconosciuta, duplicato se la targa d'epoca c'è già.

  4. Consegna

    Quando il Poligrafico produce la targa ti avvisiamo e la ritiri in studio insieme al documento di circolazione aggiornato.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

Non trovi la risposta? Scrivici

No, non tutti. Per la reiscrizione di un veicolo storico radiato d'ufficio si pagano i bolli degli ultimi tre anni, maggiorati del 50%. Calcoliamo l'importo prima di avviare la pratica.

No. La targa con grafica originaria spetta solo a veicoli già immatricolati in Italia con quella targa, e l'abbinamento deve risultare negli archivi. Un'auto importata può comunque diventare storica e circolare con targa attuale.

Solo se la demolizione è avvenuta prima del 30 giugno 1998 e senza contributi statali alla rottamazione. Se la data è successiva, la targa d'epoca non è più ottenibile: verifichiamo la data negli archivi.

No, i ciclomotori sono esclusi dalle targhe con grafica originaria. Sono ammessi motoveicoli, autoveicoli e macchine agricole.

Dipende soprattutto dalla produzione del Poligrafico e da eventuali collaudi, quindi non esiste una data fissa. Ti diamo una stima quando la pratica è completa e ti aggiorniamo a ogni passaggio.