Importare un'auto dal Belgio

Nazionalizzare un veicolo dal Belgio

Il Belgio è uno dei mercati più interessanti per l'usato recente: le auto aziendali sono molto diffuse e, a fine contratto, tornano sul mercato con pochi anni di vita, manutenzione fatta in rete ufficiale e chilometri verificabili. A questo serve il Car-Pass, il certificato belga che raccoglie i chilometraggi registrati nel tempo e che di norma accompagna la vendita di un'auto usata.

Il documento locale è il certificato di immatricolazione rilasciato dalla DIV, il servizio federale delle immatricolazioni. È bilingue, certificat d'immatriculation in francese e inschrijvingsbewijs in neerlandese, e riporta dati tecnici e titolare con i codici armonizzati europei, quindi di norma non richiede traduzione. Nelle vendite belghe compaiono spesso anche il certificato di conformità e il certificato di controllo tecnico, utili per ricostruire la storia del veicolo.

In Belgio le targhe appartengono al titolare, non all'auto: quando vende, il proprietario le smonta e se le tiene. Il trasferimento in Italia va quindi pianificato prima del ritiro, con una targa di transito o con il trasporto. Gli altri due punti da chiarire subito sono la classificazione fiscale del veicolo e la presenza del COC.

Documenti necessari

  • Certificat d'immatriculation / Inschrijvingsbewijs: Il certificato di immatricolazione belga, bilingue, rilasciato dalla DIV: dati tecnici, numero di telaio, numero di omologazione e titolare. Per la pratica italiana serve in originale.
  • Car-Pass: Il certificato con lo storico dei chilometraggi registrati in tagliandi, controlli tecnici e riparazioni. Non è un documento di circolazione, ma conferma i chilometri dichiarati ed è utile per capire se un'auto recente supera la soglia IVA dei 6.000 km.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Certificat d'immatriculation / Inschrijvingsbewijs e Car-Pass. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Belgio

  • IVA: con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km il veicolo è fiscalmente nuovo e l'IVA si paga in Italia. Oltre entrambe le soglie è usato: da un rivenditore l'IVA resta belga, tra privati non si applica IVA. Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate, di cui prepariamo noi i documenti.
  • Targhe personali: restano al venditore. Per il viaggio si usa di norma una targa di transito (plaque transit / transitplaat) richiesta alla DIV, valida per un periodo limitato e con assicurazione per tutta la sua durata; in alternativa il trasporto su bisarca.
  • COC: le auto vendute in Belgio hanno quasi sempre omologazione europea. Con il COC del costruttore la Motorizzazione procede per via amministrativa, senza visita e prova.
  • Il controllo tecnico belga (contrôle technique / keuring) è richiesto per vendere un'auto usata: se risulta da un certificato valido possiamo riportare la revisione sul Documento Unico, altrimenti l'auto dovrà passare la revisione in Italia.
  • Chi vive in Italia e usa un'auto con targa belga senza esserne proprietario, per esempio un'auto aziendale, non la nazionalizza: se la usa per più di 30 giorni nell'anno deve iscriverla al REVE, salvo le esclusioni previste.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Con una targa di transito belga, richiesta alla DIV con un'assicurazione che copra tutta la sua validità, oppure con il trasporto su bisarca. Organizza il viaggio prima del ritiro: senza targhe l'auto non può circolare nemmeno per pochi chilometri.

Non è tra i documenti richiesti dalla Motorizzazione, ma è prezioso: conferma i chilometri e, su un'auto recente, aiuta a stabilire se il veicolo supera i 6.000 km che separano il fiscalmente nuovo dall'usato. Chiedilo sempre al venditore.

Di norma no: i campi sono identificati dai codici armonizzati europei, che la Motorizzazione legge senza difficoltà. Se in un caso particolare viene chiesta una traduzione, la organizziamo noi.

Se sei residente in Italia da oltre tre mesi non puoi circolare con un veicolo estero di tua proprietà. Per questo conviene inviarci i documenti prima ancora del ritiro: la pratica parte appena l'auto arriva.