Importare un'auto dalla Bulgaria

Nazionalizzare un veicolo dalla Bulgaria

Dalla Bulgaria si importa per motivi diversi: un trasferimento di residenza, un'auto di famiglia, un modello particolare trovato sul mercato locale. Il parco circolante bulgaro è composto in buona parte da veicoli arrivati usati da altri Paesi europei, quindi prima di tutto conviene ricostruire la storia del veicolo: dove è stato immatricolato per la prima volta, quando, con quale omologazione.

Il documento locale è il certificato di immatricolazione (Свидетелство за регистрация, svidetelstvo za registratsia), rilasciato dalla polizia stradale del Ministero dell'Interno e diviso di norma in due parti: la parte I con i dati tecnici e la parte II legata all'intestazione. È scritto in cirillico, ma i campi seguono i codici armonizzati europei, il che semplifica molto la lettura.

Gli scogli tipici sono la lettura corretta dei documenti in alfabeto cirillico, la cancellazione del veicolo dal registro bulgaro e il viaggio fino in Italia, lungo e spesso con il passaggio per Paesi fuori dall'Unione. Li affrontiamo con te uno alla volta, partendo dalla verifica a distanza delle copie dei documenti.

Documenti necessari

  • Свидетелство за регистрация (parte I e parte II): Il certificato di immatricolazione bulgaro: la parte I riporta dati tecnici, telaio e omologazione, la parte II l'intestazione. Per la pratica italiana servono gli originali.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Свидетелство за регистрация (parte I e parte II). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Bulgaria

  • IVA: veicolo fiscalmente nuovo, con IVA da pagare in Italia, se ha meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km; oltre entrambe le soglie è usato e tra privati non si applica IVA. Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate: la documentazione la prepariamo noi.
  • Documenti in cirillico: i codici armonizzati UE permettono di leggere i dati essenziali. Se la Motorizzazione chiede una traduzione di un atto, per esempio il contratto di vendita, la organizziamo noi.
  • Prima della partenza il veicolo va di norma cancellato dal registro bulgaro per l'esportazione; per il viaggio servono targhe temporanee e un'assicurazione valida per tutto il percorso, oppure il trasporto su bisarca.
  • Se il percorso attraversa Paesi extra-UE, come la Serbia, verifica che l'assicurazione li copra e informati sulle formalità di transito. In alternativa si può scegliere un itinerario interamente nell'Unione, via Romania e Ungheria.
  • COC: per un veicolo arrivato in Bulgaria già usato, il COC del costruttore resta quello originale. Controlliamo il numero di omologazione europea sul documento (voce K): se manca, la via amministrativa si complica.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Di solito no: dati tecnici, telaio e omologazione sono indicati con i codici armonizzati europei, uguali in tutti gli Stati membri. Se per un atto specifico serve una traduzione, la organizziamo noi.

Se l'auto è già intestata a te non serve un atto di acquisto: basta una dichiarazione di proprietà con firma autenticata. Servono comunque il documento bulgaro in originale, il COC o una scheda tecnica e i tuoi documenti. Da residente in Italia da oltre tre mesi non puoi circolare con l'auto bulgara di tua proprietà.

No: la Bulgaria è nell'Unione europea dal 2007 e fa parte dell'unione doganale. Attenzione però al viaggio: se attraversi un Paese extra-UE, le formalità di transito di quel Paese vanno rispettate.