Vecchie targhe legate con lo spago, un timbro in ottone e un cartellino su una scrivania

Radiazione per esportazione o demolizione

Cancelliamo dal PRA il veicolo che parte per l'estero e ti aiutiamo a chiudere bene una rottamazione, così non ti arrivano più bollo, multe o richieste per un'auto che non hai.

Due strade, lo stesso risultato

Radiare un veicolo significa toglierlo per sempre dal Pubblico Registro Automobilistico e dall'Archivio nazionale dei veicoli. Da quel momento non è più un veicolo italiano: il Documento Unico non vale più per circolare e riporta l'annotazione della cessazione.

Le ragioni sono due. Nell'esportazione il veicolo continua a vivere, ma con targhe di un altro Paese: per questo la radiazione va fatta prima che l'auto lasci l'Italia, e non dopo come si faceva un tempo. Nella demolizione il veicolo finisce in un centro di raccolta autorizzato, che di norma si occupa anche della pratica.

In entrambi i casi l'effetto più atteso è sul bollo: non è più dovuto per i periodi successivi alla cancellazione, secondo le regole della Regione. Per l'Abruzzo ti confermiamo noi da quando smetti di pagare.

Demolizione o esportazione: cosa cambia per te

Vendi l'auto a un acquirente estero

La radiazione per esportazione la chiedi tu, o chi ha il titolo d'acquisto, prima della partenza. Noi controlliamo vincoli e documenti e rilasciamo il Documento Unico di radiazione, che servirà per immatricolarla nel nuovo Paese.

Porti l'auto all'estero guidandola

Una volta radiata non può più usare le targhe italiane. Per arrivare a destinazione servono il foglio di via e le targhe provvisorie: li prepariamo insieme alla radiazione.

Rottami l'auto in un centro autorizzato

Il centro di raccolta, o il concessionario se compri un altro veicolo, chiede la cancellazione al PRA entro 30 giorni dalla consegna. Tu conservi il certificato di rottamazione e noi possiamo verificare che la radiazione sia davvero arrivata.

Il demolitore non ha mai radiato

Se dopo mesi l'auto risulta ancora a tuo nome, con il certificato di rottamazione ricostruiamo la situazione e ti indichiamo la strada per chiudere la posizione, compresa la tutela ai fini del bollo.

Cosa portare per l'esportazione

Per la radiazione per esportazione ci servono:

  • Documento Unico, oppure carta di circolazione e certificato di proprietà
  • Le due targhe, oppure la denuncia se sono andate perse o rubate
  • Documento d'identità e codice fiscale di chi presenta la richiesta
  • L'originale del titolo d'acquisto, quando a chiedere la radiazione non è chi risulta intestatario al PRA
  • Copia del documento di circolazione estero, se il veicolo è già stato immatricolato in un altro Paese
  • Delega o procura, se agisci per conto di altri

Per la demolizione i documenti li consegni al centro di raccolta insieme al veicolo: a noi basta la copia del certificato di rottamazione per i controlli successivi.

Come procediamo

  1. Controllo dei vincoli

    Prima di tutto verifichiamo al PRA se sul veicolo pesano fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti o sequestri e se la revisione è in regola alla data della richiesta.

  2. Rimozione degli ostacoli

    Un fermo va cancellato prima, pagando quanto dovuto all'agente della riscossione. Un'ipoteca non ancora scaduta o un sequestro richiedono il consenso del creditore o dell'autorità: ti spieghiamo cosa chiedere e a chi.

  3. Presentazione della pratica

    Compiliamo l'istanza, raccogliamo le targhe e presentiamo la radiazione come Sportello Telematico dell'Automobilista.

  4. Documento di radiazione

    Ricevi il Documento Unico con l'annotazione di cessazione per esportazione. Se l'auto viaggia su strada, nello stesso passaggio organizziamo foglio di via e targhe provvisorie.

Tempi e costi pubblici

Emolumenti ACI
13,50 euro
Diritti di Motorizzazione
10,20 euro
Imposta di bollo
32,00 euro
Totale
55,70 euro più i costi di riscossione
Esportazione
Di norma in tempo reale, se il veicolo non ha vincoli
Demolizione
Il centro di raccolta deve chiederla entro 30 giorni dalla consegna

Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento (fonte: schede ACI per esportazione e demolizione). Foglio di via e targhe provvisorie hanno costi a parte, che calcoliamo sul tuo caso.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

Non trovi la risposta? Scrivici

Probabilmente il veicolo è stato immatricolato all'estero senza essere prima radiato in Italia. Si rimedia portandoci la copia del suo nuovo documento di circolazione estero: la radiazione tardiva comporta una sanzione, ma evita che bollo e multe successivi continuino ad arrivare a te; per gli avvisi già ricevuti verifichiamo insieme se sono dovuti.

No. Alla data della richiesta la revisione deve essere in regola e non deve esserci una revisione straordinaria in sospeso. Se è scaduta, prima va fatta la revisione e poi la radiazione.

Sì, tramite un delegato, purché il veicolo venga davvero portato all'estero: la radiazione per esportazione serve proprio a questo. La richiesta va presentata in Italia, perché i Consolati non se ne occupano più: con la tua delega firmata, la copia del tuo documento e i documenti del veicolo possiamo seguirla noi.

Di norma no: se ne occupa il centro di raccolta entro 30 giorni dalla consegna. Il tuo compito è scegliere un centro autorizzato, ritirare il certificato di rottamazione e conservarlo, perché è la prova che il veicolo non è più nelle tue mani.

Dal periodo d'imposta successivo alla radiazione, secondo le regole della Regione. Per l'Abruzzo te lo confermiamo noi, e se ti arriva un avviso per un'auto già radiata verifichiamo insieme se è fondato.