Importare un'auto dall'Austria

Nazionalizzare un veicolo dall'Austria

L'Austria è il mercato d'oltralpe più vicino per molte regioni del Nord e ha una buona reputazione per la cura dei veicoli: tagliandi registrati, controlli periodici puntuali e una forte presenza di trazioni integrali e SUV, scelti per le strade di montagna e gli inverni lunghi. Molte auto arrivano da concessionari abituati a vendere a clienti esteri, ma non mancano gli acquisti tra privati, dove i documenti vanno controllati con più attenzione.

Il documento di partenza è la Zulassungsbescheinigung, che in Austria quasi tutti chiamano ancora Zulassungsschein. La Teil I viaggia con il veicolo e riporta i dati tecnici con i codici armonizzati europei; la Teil II resta al proprietario insieme al documento di omologazione, che per le auto meno recenti è il Typenschein e per quelle immatricolate dalla metà del 2007 è di norma un estratto della banca dati austriaca delle omologazioni (Genehmigungsdatenbank). Per la pratica italiana ci servono in originale tutti i documenti che il venditore ha ricevuto con l'auto.

Gli scogli tipici sono tre: la cancellazione dal registro austriaco, che non avviene da sola quando l'auto viene immatricolata in Italia; il viaggio di trasferimento con targhe e assicurazione valide; la classificazione fiscale del veicolo, che decide dove si paga l'IVA. Li verifichiamo con te prima dell'acquisto, così l'auto non resta bloccata a metà strada tra i due Paesi.

Documenti necessari

  • Zulassungsschein Teil I: La parte che accompagna il veicolo (formalmente Zulassungsbescheinigung Teil I): dati tecnici, numero di telaio, numero di omologazione europea e dati del titolare. È richiesta in originale.
  • Zulassungsschein Teil II: La parte conservata dal proprietario, che insieme al Typenschein o all'estratto della Genehmigungsdatenbank forma il documento di omologazione del veicolo. Va consegnata all'acquirente con la Teil I.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Zulassungsschein Teil I e Zulassungsschein Teil II. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Austria

  • IVA: un'auto con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuova e paga l'IVA in Italia (art. 38 del DL 331/1993). Oltre entrambe le soglie è usata: da un concessionario l'IVA è quella austriaca, spesso in regime del margine; tra privati non si applica IVA, né in Austria né in Italia.
  • Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate prima dell'immatricolazione: prepariamo noi la documentazione da presentare.
  • Il prezzo austriaco comprende di solito la NoVA (Normverbrauchsabgabe), l'imposta locale legata ai consumi: la normativa austriaca prevede, a determinate condizioni, un rimborso quando il veicolo viene esportato. Chiarisci con il venditore se il prezzo ne tiene già conto.
  • Per il viaggio il concessionario può richiedere le Überstellungskennzeichen, targhe di trasferimento valide per poche settimane e coperte da un'assicurazione austriaca; in alternativa si usa il carrello o la bisarca.
  • Il veicolo va cancellato (Abmeldung) presso un ufficio di immatricolazione austriaco: l'iscrizione in Italia non chiude in automatico la posizione in Austria, quindi ci serve la prova della cancellazione o della riconsegna delle targhe.
  • COC: quasi tutte le auto austriache hanno omologazione europea e con il COC del costruttore si procede per via amministrativa. Per i veicoli con omologazione individuale austriaca (Einzelgenehmigung) la conformità va verificata caso per caso.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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No. Il Typenschein documenta l'omologazione, ma non sostituisce la Zulassungsbescheinigung: ci servono la Teil I e, se è stata rilasciata, la Teil II, oltre al documento di omologazione. Se qualcosa manca, ti diciamo come recuperarlo prima che tu paghi.

Il titolare austriaco, anche tramite un delegato con procura scritta, presso un ufficio di immatricolazione; nelle vendite da concessionario se ne occupa di solito il venditore. Chiedi sempre la prova della cancellazione: senza, la posizione in Austria resta aperta anche dopo la targa italiana.

Di norma no: le targhe austriache sono legate al titolare e alla sua assicurazione. Per il viaggio si usano le targhe di trasferimento con la loro copertura assicurativa, oppure il trasporto su carrello o bisarca.

Il gancio sì, se c'è la dichiarazione del costruttore con il codice di omologazione; le misure di pneumatici aggiuntive solo se risultano dai documenti ufficiali. Modifiche non documentate a sospensioni o assetto non sono annotabili e possono portare alla visita e prova.