
Importare un'auto dalla Francia
Nazionalizzare un veicolo dalla Francia
La Francia è tra le provenienze più comuni per chi importa un'auto in Italia: un mercato enorme, la vicinanza per chi vive al Nord e un'ampia offerta di modelli francesi, utilitarie e veicoli commerciali leggeri. È anche un mercato importante per camper e veicoli da tempo libero, molto diffusi oltralpe.
Il documento locale è il certificat d'immatriculation, che tutti chiamano ancora carte grise, emesso dal sistema nazionale delle immatricolazioni. Quando vende, il proprietario barra il certificato con la dicitura di vendita, data, ora e firma, compila con l'acquirente la dichiarazione di cessione e consegna il certificat de situation administrative, che attesta l'assenza di fermi e opposizioni sul veicolo. In Francia, a differenza di Belgio e Germania, il numero di targa resta legato al veicolo per tutta la sua vita.
Gli scogli tipici sono tre: avere il COC giusto, che per i camper deve coprire anche l'ultima fase di allestimento; organizzare il viaggio con un'assicurazione valida; stabilire se il veicolo è fiscalmente nuovo o usato. Li controlliamo con te sulle copie dei documenti, prima del ritiro.
Documenti necessari
- Certificat d'immatriculation (carte grise): Il documento di circolazione francese, con dati tecnici e omologazione nei campi armonizzati europei. Va consegnato in originale, barrato e firmato dal venditore con data e ora della vendita.
- Certificat de situation administrative: Il certificato che attesta l'assenza di fermi, pegni o opposizioni al trasferimento del veicolo. Il venditore deve consegnarlo all'acquirente: è il controllo più semplice sulla libertà del veicolo.
- Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
- COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
- Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.
Come funziona la pratica
Verifica dei documenti
Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Certificat d'immatriculation (carte grise) e Certificat de situation administrative. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.
COC e omologazione
Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.
Traduzioni e dichiarazioni
Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.
Pratica UMC e targhe
Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.
Iscrizione al PRA
Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.
Consegna
Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.
Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.
Da sapere: Francia
- IVA: un veicolo con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuovo e paga l'IVA in Italia. Oltre entrambe le soglie è usato: da un concessionario l'IVA resta francese, tra privati non si applica IVA. Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate: prepariamo noi la documentazione.
- La vendita in Francia si chiude con la carte grise barrata e firmata e con la dichiarazione di cessione sul modulo ufficiale, firmata da venditore e acquirente: senza questi documenti la pratica italiana non parte.
- Viaggio: le targhe provvisorie WW sono pensate soprattutto per i veicoli nuovi mai immatricolati; l'usato viaggia di norma con la sua immatricolazione francese, purché ci sia un'assicurazione valida per il trasferimento. In alternativa c'è il trasporto su bisarca.
- COC: quasi tutte le auto francesi hanno omologazione europea e con il COC si procede per via amministrativa. Per i camper, omologati in più fasi (veicolo base e allestimento), serve la documentazione dell'ultima fase.
- Il controllo tecnico francese (contrôle technique), se valido e documentato dal relativo verbale, può essere riportato sul Documento Unico; per le auto con più di quattro anni il venditore deve di norma consegnarne uno recente.
- Il bollino ambientale Crit'Air vale solo per le zone a basse emissioni francesi: in Italia non ha alcun rilievo.
Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.
Domande frequenti
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