Importare un'auto dall'Irlanda

Nazionalizzare un veicolo dall'Irlanda

L'Irlanda è uno dei pochi Paesi dell'Unione, con Malta e Cipro, in cui si guida a sinistra: quasi tutte le auto hanno il volante a destra. Chi porta in Italia un'auto irlandese è spesso qualcuno che ha vissuto e lavorato a Dublino o altrove nel Paese e rientra con il proprio veicolo; l'acquisto sul mercato irlandese per convenienza è meno comune, anche perché l'auto andrà poi adattata alla circolazione a destra.

Il documento locale è il Vehicle Registration Certificate (VRC), il certificato di immatricolazione emesso sulla base del registro nazionale dei veicoli e dei conducenti (NVDF). Riporta dati tecnici e titolare con i codici armonizzati europei. La targa irlandese indica anno e contea di immatricolazione, e il controllo tecnico periodico si chiama NCT (National Car Test).

Gli scogli tipici sono l'adattamento dei fari alla guida a destra, la storia dei veicoli importati in Irlanda dal Regno Unito, da verificare con attenzione dopo la Brexit, e la scelta del percorso: un traghetto diretto verso la Francia evita il passaggio per il Regno Unito, che è fuori dall'Unione.

Documenti necessari

  • Vehicle Registration Certificate (VRC): Il certificato di immatricolazione irlandese: dati tecnici, numero di telaio, omologazione e titolare registrato nel NVDF. Per la pratica italiana serve in originale.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Vehicle Registration Certificate (VRC). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Irlanda

  • Guida a destra: un'auto con volante a destra si può immatricolare in Italia se ha omologazione europea, ma i fari asimmetrici vanno adattati o sostituiti per la circolazione a destra. La Motorizzazione può disporre la visita e prova.
  • IVA: con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km il veicolo è fiscalmente nuovo e l'IVA si paga in Italia; oltre entrambe le soglie è usato e tra privati non si applica IVA. Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate, di cui prepariamo noi i documenti.
  • Rimborso della VRT: per alcune auto esportate l'Irlanda prevede un rimborso parziale della Vehicle Registration Tax. Tra le condizioni c'è un controllo presso i centri NCTS prima della partenza, con uscita dal Paese entro un termine breve, e la prova della nuova immatricolazione in un altro Stato UE: se ti interessa, organizza il controllo prima di partire.
  • L'Irlanda usa i km/h dal 2005, quindi molte auto irlandesi hanno già il tachimetro con scala in chilometri; sulle auto arrivate dal Regno Unito va verificato.
  • Irlanda del Nord: un'auto con targa nordirlandese ha documenti britannici e segue regole diverse da quelle della Repubblica d'Irlanda. È un caso che valutiamo a parte, prima dell'acquisto.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Le regole UE: la Repubblica d'Irlanda è uno Stato membro, quindi niente dogana e niente bolletta doganale. L'Irlanda del Nord, invece, fa parte del Regno Unito e va valutata a parte.

Sì, se ha omologazione europea. Vanno adattati i fari alla circolazione a destra e la Motorizzazione può chiedere la visita e prova. Prima della spedizione controlliamo COC e documenti e ti diciamo cosa aspettarti.

Solo se l'auto rientra nei requisiti fissati dall'amministrazione fiscale irlandese, che riguardano tra l'altro il tipo di veicolo e la VRT pagata. Il controllo presso i centri NCTS va fatto prima della partenza; dopo l'immatricolazione in Italia ti forniamo la documentazione della nuova targa da allegare alla domanda.

Se risulta da un certificato valido può essere riportato sul Documento Unico; se è scaduto, l'auto dovrà passare la revisione in Italia prima di circolare.