Importare un'auto dalla Germania

Nazionalizzare un veicolo dalla Germania

La Germania è una delle provenienze più frequenti per le auto importate in Italia: l'offerta di usato è enorme, con molte vetture aziendali e Jahreswagen (auto di un anno dei dipendenti delle case) vendute con chilometraggi documentati e manutenzione registrata. Proprio per questo è anche il Paese in cui gli errori costano di più: un'auto comprata senza verificare prima i documenti può restare ferma per settimane in attesa di un collaudo.

Il documento da cui partiamo è la Zulassungsbescheinigung, divisa in due parti. La Teil I è il documento di circolazione e riporta i dati tecnici con i codici armonizzati europei; la Teil II attesta l'intestazione del veicolo e va consegnata all'acquirente insieme alla prima. Sui veicoli più datati si trovano ancora i vecchi Fahrzeugschein e Fahrzeugbrief, che hanno la stessa funzione. Un controllo che facciamo sempre è la voce K della Teil I: se il numero di omologazione europea manca, la via amministrativa si complica.

Gli scogli tipici sono tre: capire se il veicolo è fiscalmente nuovo o usato (e quindi se l'IVA va pagata in Italia), avere il COC del costruttore per evitare la visita e prova, e organizzare il viaggio verso l'Italia con targhe e assicurazione valide. Ti seguiamo su tutti e tre, dalla verifica a distanza dei documenti fino al ritiro delle targhe italiane nel nostro studio di San Giovanni Teatino.

Documenti necessari

  • Zulassungsbescheinigung Teil I: Il documento di circolazione (ex Fahrzeugschein): dati tecnici, numero di telaio, numero di omologazione alla voce K e scadenza della revisione (Hauptuntersuchung).
  • Zulassungsbescheinigung Teil II: Il documento di intestazione (ex Fahrzeugbrief): dimostra chi è il titolare registrato ed è richiesto in originale per immatricolare il veicolo in Italia.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Zulassungsbescheinigung Teil I e Zulassungsbescheinigung Teil II. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Germania

  • IVA: un'auto con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuova e paga l'IVA in Italia. Oltre entrambe le soglie è usata: se la vende un concessionario l'IVA è quella tedesca, spesso in regime del margine (Differenzbesteuerung), mentre tra privati non si applica IVA, né in Germania né in Italia.
  • Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate prima dell'immatricolazione: prepariamo noi la documentazione da presentare.
  • COC: quasi tutte le auto vendute in Germania hanno omologazione europea. Con il COC del costruttore la Motorizzazione procede per via amministrativa; senza, si valuta una scheda tecnica idonea o la visita e prova.
  • Per il viaggio si usano di solito le targhe di esportazione (Ausfuhrkennzeichen) con assicurazione dedicata; le targhe brevi (Kurzzeitkennzeichen) sono pensate per spostamenti limitati, quindi verifica prima che siano adatte a un viaggio fino in Italia. In alternativa c'è il trasporto su bisarca.
  • La revisione tedesca, se annotata e ancora valida, può essere riportata sul Documento Unico; se è scaduta, il veicolo dovrà passare la revisione in Italia prima di circolare.
  • Il bollino ambientale (Umweltplakette) vale solo per le zone a basse emissioni tedesche: in Italia non ha alcun rilievo.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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No, se il veicolo ha più di 6 mesi dalla prima immatricolazione e più di 6.000 km: se lo compri da un concessionario l'IVA è quella tedesca, se lo compri da un privato non si applica IVA, né in Germania né in Italia. Se invece è nuovo o fiscalmente nuovo, l'IVA si paga in Italia. In ogni caso per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate: prepariamo noi la documentazione.

Il COC si può richiedere al costruttore anche dopo l'acquisto. In alternativa si valuta una scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato oppure la visita e prova in Motorizzazione, che però allunga i tempi e non ha esito garantito.

Sì: la Teil I contiene i dati tecnici e la Teil II prova l'intestazione. Senza entrambe in originale la pratica italiana non può partire, quindi controllale al momento del ritiro dell'auto.

Sì, se è annotata sul documento tedesco o su un certificato di revisione europeo ed è ancora valida: la riportiamo sul Documento Unico. Se è scaduta, il documento italiano esce con l'obbligo di revisione prima di circolare.

Solo nei limiti di validità delle targhe di esportazione e della loro assicurazione. Se sei residente in Italia da oltre tre mesi non puoi circolare con un veicolo estero di tua proprietà: per questo conviene avviare la pratica appena l'auto arriva.