Importare un'auto dal Lussemburgo

Nazionalizzare un veicolo dal Lussemburgo

Il Lussemburgo ha un parco auto mediamente giovane: redditi alti, molte vetture aziendali e in leasing, sostituite dopo pochi anni. Ne risulta un mercato di usato recente e ben equipaggiato, a cui guardano anche molti italiani che lavorano nel Granducato o vi hanno vissuto.

Il documento locale è il certificat d'immatriculation rilasciato dalla SNCA, la società nazionale che gestisce immatricolazioni e controlli tecnici. È diviso in due parti: la parte I, di colore grigio, e la parte II, di colore giallo. Quando l'acquirente non è residente e vuole immatricolare l'auto nel proprio Paese, la SNCA rilascia su richiesta un'attestazione di esportazione.

Gli scogli tipici sono la classificazione fiscale delle auto molto recenti, il destino delle targhe, che il venditore rimuove al momento della vendita per l'esportazione, e l'organizzazione del viaggio. Ti aiutiamo a chiarire con il venditore quali documenti consegnare e come trasferire l'auto.

Documenti necessari

  • Certificat d'immatriculation (parte I e parte II): Il certificato di immatricolazione lussemburghese rilasciato dalla SNCA, in due parti (grigia e gialla): dati tecnici, numero di telaio, omologazione e titolare. Servono gli originali.
  • Attestation d'exportation: L'attestazione che la SNCA rilascia, su richiesta, all'acquirente non residente che vuole immatricolare il veicolo nel proprio Paese. È utile per documentare l'esportazione insieme al certificato.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Certificat d'immatriculation (parte I e parte II) e Attestation d'exportation. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Lussemburgo

  • IVA: molte auto lussemburghesi sono recenti, quindi la data di prima immatricolazione è decisiva. Con meno di 6 mesi o meno di 6.000 km il veicolo è fiscalmente nuovo e l'IVA si paga in Italia, anche se l'aliquota lussemburghese è più bassa; oltre entrambe le soglie è usato e tra privati non si applica IVA. Per i privati è previsto un controllo preventivo presso l'Agenzia delle Entrate, di cui prepariamo noi i documenti.
  • Per chiudere definitivamente la posizione in Lussemburgo servono entrambe le parti del certificato: verifica che il venditore le abbia e chiarisci chi si occupa della cancellazione.
  • Al momento della vendita per l'esportazione le targhe vengono rimosse: il viaggio va organizzato con il trasporto su bisarca o con la soluzione di circolazione temporanea che il venditore professionale è in grado di proporre.
  • COC: le auto vendute in Lussemburgo hanno quasi sempre omologazione europea; con il COC del costruttore la Motorizzazione procede per via amministrativa.
  • Il controllo tecnico lussemburghese, se documentato e ancora valido, può essere riportato sul Documento Unico; altrimenti la revisione si fa in Italia.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Sì: con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione è fiscalmente nuova, a prescindere dai chilometri, e l'IVA si versa in Italia. Di norma il venditore la fattura quindi senza IVA lussemburghese: controlla la fattura prima di pagare.

È il documento che la SNCA rilascia, su richiesta, a chi compra un'auto in Lussemburgo senza esservi residente e la immatricola nel proprio Paese. Chiedila insieme alle due parti del certificato: aiuta a documentare l'uscita del veicolo dal registro lussemburghese.

Se l'auto non è tua, non si nazionalizza: da residente in Italia, se la usi per più di 30 giorni nell'anno, va iscritta al REVE, salvo le esclusioni previste, per esempio per i lavoratori dipendenti che la usano solo per lavoro con la documentazione a bordo. Se invece l'auto è tua, da residente in Italia da oltre tre mesi non puoi circolare con la targa lussemburghese: va nazionalizzata.