Importare un'auto dall'Islanda

Nazionalizzare un veicolo dall'Islanda

Dall'Islanda arrivano poche auto, ma quelle che arrivano richiedono attenzione: sono quasi sempre veicoli di persone che rientrano dopo un periodo di lavoro sull'isola, oppure fuoristrada e SUV particolari. L'Islanda, come la Norvegia, fa parte dello Spazio economico europeo ma non dell'Unione europea né dell'unione doganale: l'auto va sdoganata al suo ingresso nell'Unione.

Il documento islandese è lo skráningarskírteini, il certificato di immatricolazione. Ne circolano due versioni: quella attuale, bianca, e la precedente, blu. Entrambe riportano i dati del veicolo e dell'intestatario; ci serve in originale, insieme all'atto di acquisto o, se l'auto è già tua, alla dichiarazione di proprietà.

Negli anni scorsi alcune irregolarità sull'IVA di veicoli islandesi hanno portato a controlli più severi: la bolletta doganale viene verificata con particolare attenzione e una documentazione incompleta può bloccare la pratica. Il trasporto, poi, è per forza via mare, con tempi da mettere in conto: verso il continente si usano il traghetto per la Danimarca o la spedizione in container.

Documenti necessari

  • Skráningarskírteini: Il certificato di immatricolazione islandese, nella versione bianca attuale o in quella blu precedente, con dati tecnici e intestatario. Serve in originale.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA e dell'eventuale dazio all'importazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Skráningarskírteini. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Sdoganamento e bolletta doganale

    Il veicolo va dichiarato in dogana: si pagano l'IVA all'importazione e il dazio, quando dovuto, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.

  4. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  5. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  6. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  7. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Islanda è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Islanda

  • Bolletta doganale con controlli rafforzati: la Motorizzazione la verifica con l'Ufficio delle Dogane prima di immatricolare, e senza una bolletta regolare la pratica non si chiude. Non si seguono le procedure dell'Agenzia delle Entrate previste per i veicoli UE.
  • In dogana si paga l'IVA al 22% su valore e trasporto; il dazio dipende dall'origine del veicolo. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Franchigia per trasferimento di residenza (Reg. CE 1186/2009 per il dazio, Dir. 2009/132/CE per l'IVA): niente dazio e IVA se hai vissuto fuori dall'UE per almeno 12 mesi consecutivi, hai posseduto e usato il veicolo per almeno 6 mesi prima del trasferimento e lo sdogani entro 12 mesi dall'iscrizione della residenza in Italia. Nei 12 mesi successivi il veicolo non va ceduto, prestato o noleggiato senza avvisare la dogana.
  • Fuoristrada modificati: rialzi, sospensioni e pneumatici maggiorati, frequenti sui veicoli islandesi, non sono annotabili sul Documento Unico se non risultano dai documenti ufficiali. Il veicolo va riportato alla configurazione omologata.
  • Per la parte tecnica vale la regola norvegese: con il COC o una scheda tecnica idonea si procede per via amministrativa, altrimenti si valuta la visita e prova.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Perché l'Islanda è fuori dall'unione doganale europea, anche se fa parte dello Spazio economico europeo. L'IVA si paga all'importazione e la bolletta doganale è il documento che lo dimostra.

Di norma no: le modifiche a sospensioni e rialzi non sono annotabili se non risultano nei documenti ufficiali. Conviene riportare il veicolo alla configurazione di origine prima della spedizione.

Dipende soprattutto dal trasporto via mare e dallo sdoganamento. Una volta che l'auto è in Italia con la bolletta doganale e il COC, la pratica in Motorizzazione segue i tempi della verifica sulla bolletta.