Importare un'auto dalla Svizzera

Nazionalizzare un veicolo dalla Svizzera

La Svizzera è uno dei Paesi extra-UE da cui arrivano più auto in Italia: il mercato svizzero offre vetture curate, spesso con dotazioni ricche e chilometraggi contenuti, e molti italiani che hanno lavorato oltralpe rientrano con la propria auto. La Svizzera però non fa parte né dell'Unione europea né dell'unione doganale: ogni importazione passa dalla dogana.

Il documento svizzero è la licenza di circolazione (Fahrzeugausweis in tedesco, permis de circulation in francese), rilasciata dall'ufficio della circolazione del Cantone. Per l'Italia serve in originale, firmata dal funzionario cantonale e legalizzata con Apostille dalla Cancelleria dello Stato del Cantone. Spesso è disponibile anche il modulo 13.20A, il rapporto di prova con cui il veicolo è stato ammesso alla prima immatricolazione in Svizzera o in Liechtenstein, che contiene dati tecnici utili per la nostra verifica.

Gli scogli: la bolletta doganale con il pagamento dell'IVA e, quando dovuto, del dazio; la visita e prova in Motorizzazione, che per i veicoli svizzeri è sempre richiesta; la legalizzazione dei documenti. Per chi rientra dopo almeno un anno di residenza in Svizzera c'è la possibilità della franchigia, da verificare prima di sdoganare.

Documenti necessari

  • Licenza di circolazione (Fahrzeugausweis / permis de circulation): Il documento cantonale quadrilingue con i dati del veicolo e del detentore. Serve in originale, firmato dal funzionario del Cantone e legalizzato con Apostille.
  • Rapporto di prova, modulo 13.20A: Il rapporto tecnico con cui il veicolo è stato ammesso alla prima immatricolazione in Svizzera o in Liechtenstein. Non sempre è richiesto, ma aiuta a ricostruire omologazione e dati tecnici.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA e dell'eventuale dazio all'importazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Licenza di circolazione (Fahrzeugausweis / permis de circulation) e Rapporto di prova, modulo 13.20A. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Sdoganamento e bolletta doganale

    Il veicolo va dichiarato in dogana: si pagano l'IVA all'importazione e il dazio, quando dovuto, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.

  4. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  5. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  6. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  7. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Svizzera è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Svizzera

  • IVA: in dogana si paga l'IVA al 22% calcolata sul valore attuale del veicolo, stimato di norma con i listini dell'usato (come Eurotax o Quattroruote), più trasporto e dazio, se dovuto (art. 69 DPR 633/1972). Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Dazio: per le auto nuove prodotte in Europa con prova d'origine preferenziale rilasciata dal concessionario il dazio di norma non si applica; per le usate senza prova d'origine valida si applica di norma il dazio del 10%. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Franchigia per trasferimento di residenza (Reg. CE 1186/2009 per il dazio, Dir. 2009/132/CE per l'IVA): niente dazio e IVA se hai vissuto fuori dall'UE per almeno 12 mesi consecutivi, hai posseduto e usato il veicolo per almeno 6 mesi prima del trasferimento e lo sdogani entro 12 mesi dall'iscrizione della residenza in Italia. Nei 12 mesi successivi il veicolo non va ceduto, prestato o noleggiato senza avvisare la dogana.
  • Visita e prova: per i veicoli svizzeri il collaudo in Motorizzazione (art. 75 del Codice della strada) è sempre necessario, con bolletta doganale, COC o scheda tecnica e documento legalizzato. Grazie agli accordi bilaterali la conformità si valuta di norma rispetto alle regole in vigore alla prima immatricolazione in Svizzera o in un Paese UE o SEE.
  • Per il viaggio i Cantoni rilasciano targhe di esportazione con validità limitata e assicurazione dedicata. Con la dichiarazione doganale di esportazione il venditore svizzero può non applicare l'IVA svizzera.
  • Frontalieri: chi lavora in Svizzera come dipendente e usa l'auto aziendale svizzera solo per lavoro, con la documentazione a bordo, non deve iscriverla al REVE. Il territorio doganale svizzero comprende anche il Liechtenstein e Büsingen; Campione d'Italia, invece, dal 2020 è dentro il territorio doganale dell'Unione e resta fuori solo da quello IVA (Reg. UE 2019/474).

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Dalla Germania l'auto circola liberamente nell'Unione: niente dogana e, con il COC, di norma niente collaudo. Dalla Svizzera servono invece la bolletta doganale con l'IVA al 22% ed eventuale dazio, la licenza di circolazione legalizzata e sempre la visita e prova. Nel confronto di prezzo mettici anche questi costi e qualche settimana in più.

Se l'auto è tua e la usi da almeno 6 mesi e la sdogani entro 12 mesi dalla residenza in Italia, puoi chiedere la franchigia per trasferimento di residenza: niente IVA e niente dazio. Prepariamo con te la documentazione da presentare in dogana.

Sì. Per i veicoli provenienti dalla Svizzera la Motorizzazione dispone sempre il collaudo. Con COC o scheda tecnica, bolletta e licenza di circolazione legalizzata la pratica è comunque ben impostata.

Con l'Apostille della Cancelleria dello Stato del Cantone che ha rilasciato il documento, dopo la firma del funzionario dell'ufficio della circolazione. Ti spieghiamo noi come chiederla prima che l'auto parta.