Importare un'auto dal Liechtenstein

Nazionalizzare un veicolo dal Liechtenstein

Il Liechtenstein è piccolo, ma per le auto conta più di quanto sembri: molte vetture di fascia alta e di società hanno targa del Principato. Per l'Italia ha una posizione particolare: fa parte dello Spazio economico europeo, ma è in unione doganale con la Svizzera, quindi un veicolo che arriva da Vaduz deve passare dalla dogana proprio come un'auto svizzera.

Il documento è il Fahrzeugausweis, la licenza di circolazione del Liechtenstein, molto simile a quella svizzera: serve in originale, fronte e retro. Spesso è disponibile anche il rapporto di prova 13.20A con cui il veicolo è stato ammesso alla prima immatricolazione, utilizzato sia in Svizzera sia nel Principato.

Lo scoglio principale è la bolletta doganale. Dopo alcuni casi di documenti irregolari, dal 1° febbraio 2024 la Motorizzazione verifica ogni bolletta relativa a veicoli del Liechtenstein direttamente con l'Ufficio delle Dogane via PEC: una bolletta non regolare comporta il rigetto della pratica e la segnalazione alle autorità. Per questo controlliamo i documenti doganali prima di presentare la richiesta.

Documenti necessari

  • Fahrzeugausweis: La licenza di circolazione del Liechtenstein, con dati tecnici e detentore. Serve in originale, fronte e retro.
  • Rapporto di prova, modulo 13.20A: Il rapporto tecnico della prima immatricolazione in Svizzera o in Liechtenstein: se disponibile, aiuta a ricostruire omologazione e dati del veicolo.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA e dell'eventuale dazio all'importazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Fahrzeugausweis e Rapporto di prova, modulo 13.20A. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Sdoganamento e bolletta doganale

    Il veicolo va dichiarato in dogana: si pagano l'IVA all'importazione e il dazio, quando dovuto, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.

  4. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  5. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  6. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  7. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Liechtenstein è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Liechtenstein

  • Unione doganale con la Svizzera: il veicolo va sdoganato all'ingresso nell'UE, con IVA al 22% sul valore e dazio in base all'origine. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Verifica di ogni bolletta via PEC dal 1° febbraio 2024 (circolare prot. 1608 del 19 gennaio 2024): una bolletta falsa o irregolare porta al rigetto della pratica e alla segnalazione.
  • Franchigia per trasferimento di residenza (Reg. CE 1186/2009 per il dazio, Dir. 2009/132/CE per l'IVA): niente dazio e IVA se hai vissuto fuori dall'UE per almeno 12 mesi consecutivi, hai posseduto e usato il veicolo per almeno 6 mesi prima del trasferimento e lo sdogani entro 12 mesi dall'iscrizione della residenza in Italia. Nei 12 mesi successivi il veicolo non va ceduto, prestato o noleggiato senza avvisare la dogana.
  • Per la parte tecnica vale la regola norvegese dei Paesi SEE: con il COC o una scheda tecnica idonea si procede per via amministrativa, altrimenti si valuta la visita e prova.
  • Per il viaggio servono targhe di esportazione o targhe valide con assicurazione per il tragitto; in alternativa il trasporto su bisarca.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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La pratica viene respinta e il caso segnalato alle autorità. Per questo verifichiamo la bolletta e i documenti doganali prima di presentare la richiesta in Motorizzazione.

Perché il Liechtenstein è in unione doganale con la Svizzera, non con l'Unione europea. L'auto va quindi sdoganata all'ingresso nell'UE, come un'auto svizzera.

Non necessariamente: per i veicoli del Liechtenstein si segue la regola dei Paesi SEE, quindi con il COC o una scheda tecnica idonea si procede per via amministrativa. Senza, si valuta la visita e prova.