Importare un'auto dalle Isole Canarie

Nazionalizzare un veicolo dalle Isole Canarie

Le Isole Canarie sono Spagna a tutti gli effetti, ma per il fisco europeo sono un territorio a parte: si trovano fuori dal territorio IVA dell'Unione e applicano un'imposta propria, l'IGIC, al posto dell'IVA. Restano invece dentro il territorio doganale dell'Unione. Per questo un'auto targata a Tenerife o a Gran Canaria non si nazionalizza come un'auto di Madrid: all'arrivo serve una dichiarazione doganale con il pagamento dell'IVA, ma non il dazio.

I documenti sono quelli spagnoli: il permiso de circulación rilasciato dalla DGT e la tarjeta de inspección técnica, o ficha técnica, con i dati tecnici e le revisioni. Prima della partenza servono anche la cancellazione dal registro spagnolo per l'esportazione e la documentazione di uscita dall'arcipelago, che di norma il venditore o lo spedizioniere predispone con la dichiarazione doganale spagnola.

La buona notizia è che per la parte tecnica le Canarie seguono le regole dei veicoli comunitari: con il COC la Motorizzazione può procedere per via amministrativa. La parte delicata è quella fiscale: la bolletta doganale che attesta l'IVA viene verificata dalla Motorizzazione con l'Ufficio delle Dogane prima di immatricolare.

Documenti necessari

  • Permiso de circulación: Il permesso di circolazione spagnolo rilasciato dalla DGT, con targa, telaio e intestatario. Serve in originale.
  • Tarjeta de inspección técnica (ficha técnica): La scheda tecnica spagnola con omologazione, dati tecnici e revisioni ITV: è il documento che confrontiamo con il COC.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA all'importazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Permiso de circulación e Tarjeta de inspección técnica (ficha técnica). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Sdoganamento e bolletta doganale

    Il veicolo va dichiarato in dogana: si paga l'IVA all'importazione, senza dazio, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.

  4. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  5. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  6. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  7. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Isole Canarie è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Isole Canarie

  • Fuori dal territorio IVA: le Canarie applicano l'IGIC invece dell'IVA. All'arrivo nel territorio IVA dell'Unione serve una dichiarazione doganale con il pagamento dell'IVA al 22% sul valore del veicolo. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Niente dazio: le Canarie fanno parte del territorio doganale dell'Unione, quindi per un veicolo in libera pratica si paga l'IVA ma non il dazio.
  • Bolletta doganale verificata dalla Motorizzazione con l'Ufficio delle Dogane; non serve l'istanza all'Agenzia delle Entrate prevista per i veicoli UE.
  • Franchigia per trasferimento di residenza: anche chi ha vissuto alle Canarie può chiedere l'esenzione dall'IVA all'importazione, con requisiti analoghi a quelli previsti per i Paesi extra-UE (Dir. 2009/132/CE: almeno 12 mesi di residenza, 6 mesi di possesso e uso, importazione entro 12 mesi dal trasferimento). La verifichiamo sul tuo caso prima dello sdoganamento.
  • Per la parte tecnica valgono le regole dei veicoli comunitari: con il COC del costruttore di norma si procede per via amministrativa, senza visita e prova.
  • Prima dell'imbarco serve la baja definitiva por exportación della DGT; il trasporto avviene via nave verso la penisola iberica o direttamente verso l'Italia.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Per la parte tecnica sì: documenti spagnoli e regole dei veicoli comunitari. Per la parte fiscale no, perché le Canarie sono fuori dal territorio IVA dell'Unione e serve la bolletta doganale.

Di norma no: le Canarie sono dentro il territorio doganale dell'Unione. Si paga invece l'IVA all'arrivo, salvo franchigia per trasferimento di residenza.

Se rispetti i requisiti della franchigia (12 mesi di residenza fuori dal territorio IVA, 6 mesi di possesso e uso, sdoganamento entro un anno) puoi evitare l'IVA. Servono comunque la baja della DGT, la bolletta doganale e il COC per la via amministrativa.