Importare un'auto dal Principato di Monaco

Nazionalizzare un veicolo dal Principato di Monaco

Dal Principato di Monaco arrivano in Italia auto di fascia alta, spesso con pochi chilometri, e veicoli di chi ha vissuto o lavorato nel Principato e rientra. È un caso a metà strada che va capito bene: ai fini fiscali Monaco rientra nel territorio francese e quindi nell'Unione europea, mentre ai fini tecnici il veicolo monegasco è trattato come extra-UE.

Il documento è il certificat d'immatriculation monegasco, la carte grise rilasciata dagli uffici del Principato, con i dati del veicolo e dell'intestatario. Per l'Italia serve in originale, insieme alla fattura o al contratto e alla documentazione tecnica disponibile, a partire dal COC del costruttore.

La conseguenza pratica è doppia. Per l'IVA si applica lo schema europeo: se il veicolo è nuovo o fiscalmente nuovo l'IVA si paga in Italia, con controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate, e non serve la dogana. Per la parte tecnica, invece, serve il collaudo di identificazione in Motorizzazione e il veicolo deve rispettare le norme in vigore alla data della richiesta.

Documenti necessari

  • Certificat d'immatriculation monegasco (carte grise): Il documento di circolazione rilasciato dal Principato, con telaio, dati tecnici e intestatario. Serve in originale ed è il riferimento per il collaudo di identificazione.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Certificat d'immatriculation monegasco (carte grise). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Principato di Monaco è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Principato di Monaco

  • Fiscalmente UE: secondo la circolare congiunta Motorizzazione e Agenzia delle Entrate n. 3/2009, Monaco è compreso nel territorio francese. Vale la regola dell'art. 38 del DL 331/1993: meno di 6 mesi o meno di 6.000 km significa veicolo fiscalmente nuovo e IVA in Italia.
  • Tecnicamente extra-UE: serve il collaudo di identificazione (art. 75 del Codice della strada) e il veicolo deve essere conforme alle norme in vigore alla data della richiesta, oggi Euro 6E-bis per le auto ed Euro 5+ per le moto.
  • Auto sportive con scarichi, cerchi o assetti modificati: le modifiche non riportate nei documenti ufficiali non sono annotabili e possono far fallire il collaudo. Meglio riportare il veicolo alla configurazione omologata prima della visita.
  • Il viaggio verso l'Italia è breve, ma servono targhe valide e un'assicurazione per il tragitto; in alternativa c'è il trasporto su bisarca.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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No: ai fini dell'IVA il Principato rientra nel territorio francese, quindi non serve la bolletta doganale e si applica la distinzione europea tra nuovo e usato. Per la parte tecnica, invece, l'auto va al collaudo di identificazione in Motorizzazione, come un veicolo extra-UE.

Sotto i 6.000 km, o con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione, il veicolo è fiscalmente nuovo: l'IVA si paga in Italia e per i privati c'è il controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate. Prepariamo noi la documentazione da presentare.

Dipende dalla conformità alle norme in vigore alla data della richiesta e dalla configurazione del veicolo. Un'auto con omologazione europea e senza modifiche ha buone possibilità; ti diamo una valutazione sui documenti prima di procedere.