
Importare un'auto da Malta
Nazionalizzare un veicolo da Malta
Da Malta arrivano in Italia soprattutto le auto di chi rientra dopo qualche anno di lavoro sull'isola e, più di rado, vetture comprate da privati o concessionari maltesi. Il mercato locale ha una caratteristica che cambia l'impostazione della pratica: a Malta si circola a sinistra, quindi quasi tutti i veicoli hanno il volante a destra, e una parte dell'usato in vendita è arrivata a sua volta dal Regno Unito o dal Giappone.
Il documento da cui partiamo è il certificato di immatricolazione rilasciato da Transport Malta, l'autorità dei trasporti dell'isola, che tutti chiamano logbook. Riporta i dati del veicolo e dell'intestatario e va consegnato in originale. La prima cosa che controlliamo è da dove viene davvero l'auto: se è stata immatricolata nuova in Europa il COC del costruttore di norma esiste; se invece è un usato portato a Malta da fuori dall'Unione, il COC europeo può mancare e la strada diventa quella della visita e prova.
Gli scogli tipici sono tre: la guida a destra, con gli adattamenti di fari e strumentazione che la Motorizzazione può chiedere; l'omologazione dei veicoli di provenienza extraeuropea; il trasferimento, che passa quasi sempre da un traghetto verso la Sicilia. Valutiamo tutto prima che tu compri o spedisca l'auto, così sai in anticipo se la pratica è fattibile e cosa comporta.
Documenti necessari
- Certificato di immatricolazione maltese (logbook): Il documento rilasciato da Transport Malta con telaio, dati tecnici, data di prima immatricolazione e intestatario. Serve in originale ed è il documento che la Motorizzazione confronta con il COC.
- Comunicazione di esportazione a Transport Malta: Prima della partenza il proprietario comunica a Transport Malta che il veicolo lascia l'isola per essere immatricolato in un altro Paese. Conserva la documentazione di questo passaggio: dimostra che l'auto è uscita dal registro maltese.
- Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
- COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
- Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.
Come funziona la pratica
Verifica dei documenti
Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Certificato di immatricolazione maltese (logbook) e Comunicazione di esportazione a Transport Malta. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.
COC e omologazione
Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.
Traduzioni e dichiarazioni
Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.
Pratica UMC e targhe
Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.
Iscrizione al PRA
Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.
Consegna
Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.
Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.
Da sapere: Malta
- IVA: un veicolo con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuovo (art. 38 del DL 331/1993) e paga l'IVA in Italia; oltre entrambe le soglie è usato e l'IVA resta regolata secondo le norme maltesi. Per i privati che comprano un veicolo fiscalmente nuovo è previsto un controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate, per cui prepariamo noi la documentazione.
- Guida a destra: un'auto con il volante a destra si può immatricolare in Italia se è omologata nell'Unione europea, ma i fari vanno adattati alla circolazione a destra e il tachimetro deve indicare i km/h. La Motorizzazione può verificare gli adattamenti con una visita e prova.
- COC: per le auto vendute nuove nell'UE si richiede al costruttore. Per i veicoli importati a Malta dal Giappone o da altri Paesi extra-UE il COC europeo spesso non esiste: in quel caso va valutata la conformità alle norme in vigore, con esito da verificare caso per caso.
- Il trasferimento avviene di solito in traghetto verso la Sicilia o con un trasporto organizzato: per guidare l'auto servono targhe valide e un'assicurazione che copra tutto il viaggio fino a destinazione.
- Se risiedi in Italia da più di tre mesi non puoi circolare con un'auto maltese di tua proprietà (art. 93-bis del Codice della strada): conviene avviare la nazionalizzazione appena l'auto arriva.
Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.
Domande frequenti
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