Importare un'auto dal Portogallo

Nazionalizzare un veicolo dal Portogallo

Dal Portogallo si importano meno auto rispetto ad altri Paesi europei, perché la tassazione portoghese sui veicoli rende l'usato locale spesso più caro che in Italia. Le richieste che riceviamo riguardano soprattutto chi ha vissuto in Portogallo per lavoro o per la pensione e rientra con la propria auto, oppure chi ha trovato un modello particolare che vale la lunga strada fino a qui.

Il documento di riferimento è il Documento Único Automóvel (DUA), che riunisce in un solo certificato i dati di circolazione e quelli di proprietà; sui veicoli più recenti è emesso come Certificado de Matrícula in formato tessera, mentre sulle auto più vecchie si trovano ancora il livrete e il título de registo de propriedade separati. In ogni caso ci serve il certificato in originale, con l'intestatario corretto.

Gli scogli sono la distanza, che rende spesso preferibile il trasporto su bisarca, e la verifica dell'intestazione quando l'auto ha avuto più proprietari o un finanziamento: una riserva di proprietà o un'ipoteca registrate a favore di una finanziaria vanno cancellate prima della vendita. Controlliamo i documenti a distanza prima che l'auto parta.

Documenti necessari

  • Documento Único Automóvel (DUA) / Certificado de Matrícula: Il certificato portoghese che riunisce dati tecnici, immatricolazione e proprietà del veicolo. Serve in originale ed è il documento su cui verifichiamo telaio, omologazione e intestatario.
  • Livrete e título de registo de propriedade: I due documenti separati, di circolazione e di proprietà, che si trovano sui veicoli più datati al posto del DUA. Servono entrambi in originale.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Documento Único Automóvel (DUA) / Certificado de Matrícula e Livrete e título de registo de propriedade. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Portogallo

  • IVA: un veicolo con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuovo (art. 38 del DL 331/1993) e paga l'IVA in Italia; oltre entrambe le soglie è usato e l'IVA resta regolata secondo le norme portoghesi. Per i privati che comprano un veicolo fiscalmente nuovo è previsto un controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate, per cui prepariamo noi la documentazione.
  • Trasferimento di residenza: se l'auto era già tua in Portogallo non serve una fattura, basta una dichiarazione di proprietà con firma autenticata. Restano necessari il documento portoghese e il COC o una scheda tecnica idonea.
  • COC: con il COC del costruttore la Motorizzazione procede per via amministrativa; senza, si valuta una scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato o la visita e prova.
  • Prima dell'acquisto chiedi la prova che sul registo automóvel non risultino riserve di proprietà o ipoteche: un'auto gravata da un finanziamento non si vende liberamente.
  • Per guidare l'auto fino in Italia servono targhe valide e un'assicurazione per tutto il tragitto; vista la distanza, molti scelgono il trasporto su bisarca.
  • L'ispezione periodica portoghese (inspeção periódica), se documentata e ancora valida, può essere riportata sul Documento Unico.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Il DUA o il Certificado de Matrícula in originale intestato a te, una dichiarazione di proprietà con firma autenticata, il COC o una scheda tecnica e i tuoi documenti. Non serve una fattura, perché l'auto è già tua.

Il COC è la via più semplice: permette alla Motorizzazione di procedere senza vedere il veicolo. Se non c'è, si valuta una scheda tecnica di un ente autorizzato oppure la visita e prova, che allunga i tempi.

Puoi guidarla con targhe valide e un'assicurazione che copra tutto il viaggio, oppure affidarla a un trasporto su bisarca. Per una distanza così lunga la bisarca è spesso la soluzione più tranquilla.

No, se ha più di 6 mesi dalla prima immatricolazione e più di 6.000 km. Se è nuova o fiscalmente nuova l'IVA si paga in Italia, con controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate per i privati.