
Importare un'auto da un Paese extra-UE
Nazionalizzare un veicolo da un Paese extra-UE
Importare un veicolo da Stati Uniti, Canada, Giappone, Emirati o da qualunque altro Paese fuori dall'Unione europea è possibile, ma le regole sono molto più severe rispetto a un'auto tedesca o francese. Il veicolo deve passare dalla dogana, con il pagamento di dazio e IVA salvo le franchigie previste, e soprattutto deve rispettare le norme tecniche in vigore in Italia alla data della richiesta di immatricolazione: oggi, per le auto, i limiti Euro 6E-bis. Molti modelli pensati per il mercato nordamericano o asiatico non li rispettano.
Per questo partiamo sempre dalla fattibilità, prima dell'acquisto o della spedizione. Guardiamo il documento di circolazione del Paese d'origine, il tipo di omologazione, l'età del veicolo e la tua situazione personale: chi rientra in Italia dopo anni all'estero, chi trasferisce la residenza con la propria auto e chi importa un veicolo storico ha strade diverse da chi compra un'auto nuova all'estero.
Gli scogli tipici sono tre: la bolletta doganale, che la Motorizzazione verifica direttamente con l'Ufficio delle Dogane prima di immatricolare; l'omologazione individuale con visita e prova, quando il veicolo non ha un COC europeo; le traduzioni asseverate e la legalizzazione dei documenti esteri con Apostille. Ti diciamo con franchezza se un veicolo ha buone probabilità di passare o se conviene rinunciare.
Documenti necessari
- Documento di circolazione del Paese d'origine: Il titolo o certificato di immatricolazione estero: per gli Stati Uniti di solito il Certificate of Title, per il Giappone il certificato di cancellazione per l'esportazione. Va tradotto con traduzione asseverata e, di norma, legalizzato con Apostille.
- Bolletta doganale: Il documento di importazione rilasciato dall'Ufficio delle Dogane, anche tramite uno spedizioniere: attesta il pagamento di dazio e IVA o l'applicazione di una franchigia ed è indispensabile per immatricolare il veicolo.
- Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
- COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
- Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA e dell'eventuale dazio all'importazione.
- Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.
Come funziona la pratica
Verifica dei documenti
Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Documento di circolazione del Paese d'origine e Bolletta doganale. Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.
Verifica dell'omologazione
Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.
Sdoganamento e bolletta doganale
Il veicolo va dichiarato in dogana: si pagano l'IVA all'importazione e il dazio, quando dovuto, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.
Traduzioni e dichiarazioni
Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.
Pratica UMC e targhe
Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.
Iscrizione al PRA
Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.
Consegna
Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.
Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.
Da sapere: Paesi extra-UE
- Dazio e IVA: in dogana si pagano, di norma, il dazio del 10% per le autovetture (Tariffa doganale comune dell'UE) e l'IVA al 22%, calcolata sul valore del veicolo comprensivo di trasporto fino a destinazione e del dazio (art. 69 DPR 633/1972). Per moto, veicoli commerciali e veicoli d'epoca le aliquote possono essere diverse. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
- Franchigia per trasferimento di residenza (Reg. CE 1186/2009 per il dazio, Dir. 2009/132/CE per l'IVA): niente dazio e IVA se hai vissuto fuori dall'UE per almeno 12 mesi consecutivi, hai posseduto e usato il veicolo per almeno 6 mesi prima del trasferimento e lo sdogani entro 12 mesi dall'iscrizione della residenza in Italia. Nei 12 mesi successivi il veicolo non va ceduto, prestato o noleggiato senza avvisare la dogana.
- Rimpatrio: il cittadino italiano iscritto all'AIRE e residente all'estero da oltre 12 mesi, che rientra definitivamente con dichiarazione consolare, può immatricolare in deroga il veicolo intestato a lui all'estero da almeno 6 mesi. Per chi non ha la cittadinanza italiana non è più applicabile la deroga tecnica in Motorizzazione per trasferimento di residenza; la franchigia doganale su dazio e IVA è una questione separata e segue i propri requisiti.
- Omologazione singola: senza un COC europeo il veicolo deve ottenere un'approvazione individuale, con visita e prova in Motorizzazione (art. 75 del Codice della strada). Spesso servono adattamenti a luci, indicatori di direzione, tachimetro o cinture, con componenti marcati secondo le norme europee o ONU; l'esito non è garantito.
- Dal 13 maggio 2024 (circolare MIT prot. 12474 del 30 aprile 2024) la Motorizzazione verifica ogni bolletta doganale via PEC con l'Ufficio delle Dogane prima di concludere l'immatricolazione.
- Se il veicolo non è nazionalizzabile, in alcuni casi resta la circolazione con targa estera e iscrizione al REVE, quando la tua situazione di residenza lo consente.
Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.
Domande frequenti
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