Importare un'auto dal Regno Unito

Nazionalizzare un veicolo dal Regno Unito

Fino al 2020 un'auto inglese si importava come un'auto tedesca. Con la Brexit il Regno Unito è diventato a tutti gli effetti un Paese extra-UE: oggi per un veicolo dalla Gran Bretagna servono dogana, bolletta doganale e verifica della conformità alle norme in vigore in Italia alla data della richiesta, anche se l'auto era stata omologata a suo tempo nell'Unione. Il regime transitorio per le importazioni avviate prima della Brexit non è più applicabile dal 2025.

Il documento britannico è il V5C, il Vehicle Registration Certificate rilasciato dalla DVLA e chiamato comunemente logbook. Per l'esportazione definitiva si compila la sezione dedicata all'export permanente, la si stacca e la si invia alla DVLA; il resto del V5C accompagna il veicolo e serve per l'immatricolazione in Italia. Chi compra un'auto da portare all'estero deve ricevere il V5C completo, non solo il tagliando del nuovo proprietario.

A questo si aggiunge la questione più visibile: nel Regno Unito si guida a sinistra e le auto hanno il volante a destra. Un veicolo con guida a destra si può immatricolare in Italia, ma fari, tachimetro e alcune luci vanno adattati alla circolazione italiana, e la Motorizzazione lo verifica in sede di visita e prova. Facciamo questa valutazione con te prima della spedizione.

Documenti necessari

  • V5C (Vehicle Registration Certificate): Il logbook rilasciato dalla DVLA con i dati del veicolo e del registered keeper. Per l'esportazione si invia alla DVLA solo la sezione dell'export permanente: il resto del documento, in originale, serve per la pratica italiana.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore (solo se il veicolo ha omologazione europea), scheda tecnica di un ente autorizzato o, in mancanza, la documentazione per la visita e prova in Motorizzazione.
  • Bolletta doganale o altra prova dell'assolvimento dell'IVA e dell'eventuale dazio all'importazione.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: V5C (Vehicle Registration Certificate). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. Verifica dell'omologazione

    Controlliamo la conformità alle norme in vigore in Italia: COC o scheda tecnica quando il veicolo ha omologazione europea, altrimenti visita e prova in Motorizzazione, con gli eventuali adattamenti.

  3. Sdoganamento e bolletta doganale

    Il veicolo va dichiarato in dogana: si pagano l'IVA all'importazione e il dazio, quando dovuto, salvo franchigia per trasferimento di residenza. La bolletta doganale è il documento che la Motorizzazione verifica con l'Ufficio delle Dogane.

  4. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  5. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  6. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  7. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Regno Unito è un caso particolare: le regole variano da Paese a Paese, quindi alcuni passi cambiano o si aggiungono. Quelli che contano qui sono nel riquadro «Da sapere» più sotto.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Regno Unito

  • Dogana: per le auto si applica di norma il dazio del 10%, che può non essere dovuto se il veicolo ha origine preferenziale britannica documentata secondo l'Accordo commerciale UE-Regno Unito; l'IVA al 22% si calcola su valore, trasporto e dazio. Importi indicativi, soggetti ad aggiornamento.
  • Guida a destra: i fari vanno adattati alla circolazione a destra, il tachimetro deve indicare i km/h e la posizione di alcune luci può richiedere interventi. Gli adattamenti vanno fatti prima della visita e prova.
  • Conformità: il veicolo deve rispettare le norme in vigore alla data della richiesta (oggi Euro 6E-bis per le auto ed Euro 5+ per le moto), anche se era omologato nell'UE quando è stato venduto nuovo.
  • Irlanda del Nord: per le merci resta nel territorio doganale e IVA dell'Unione, quindi un veicolo che arriva da lì non richiede la bolletta doganale, a differenza di quelli dalla Gran Bretagna. Il documento è il V5CNI.
  • Documenti: il V5C va tradotto con traduzione asseverata; a seconda del formato del documento può servire anche la legalizzazione con Apostille, che verifichiamo sul tuo caso.
  • Valgono le deroghe extra-UE: franchigia per trasferimento di residenza (Reg. CE 1186/2009 e Dir. 2009/132/CE) e rimpatrio dei cittadini italiani iscritti all'AIRE.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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No. Il regime transitorio per le importazioni avviate prima della Brexit non è più applicabile: oggi un veicolo dalla Gran Bretagna segue in ogni caso le regole extra-UE, con bolletta doganale e verifica di conformità alle norme in vigore alla data della richiesta, qualunque sia la data di acquisto.

Sì, la guida a destra non è vietata. Il veicolo però deve essere conforme alle norme vigenti e adattato alla circolazione italiana, a partire dai fari. Ti diciamo prima quali interventi aspettarti al collaudo.

Sì. Per le merci l'Irlanda del Nord resta nel territorio doganale e IVA dell'Unione, quindi non serve la bolletta doganale e per l'IVA vale lo schema tra nuovo e usato dei Paesi UE. Il documento da consegnare è il V5CNI.

Se rispetti i requisiti della franchigia per trasferimento di residenza (12 mesi all'estero, 6 mesi di possesso e uso, sdoganamento entro un anno) non paghi né dazio né IVA. La verifica tecnica in Motorizzazione resta necessaria.