Importare un'auto dalla Spagna

Nazionalizzare un veicolo dalla Spagna

Dalla Spagna arrivano molte auto usate recenti, spesso ex noleggio o a chilometri zero, e vetture che hanno vissuto in un clima secco, con poco sale sulle strade. È un mercato interessante, a patto di distinguere subito tra la Spagna peninsulare e le Isole Canarie: le Canarie sono fuori dal territorio IVA dell'Unione e seguono una procedura con dogana, descritta nella pagina dedicata.

I documenti spagnoli sono due. Il permiso de circulación, rilasciato dalla Dirección General de Tráfico (DGT), riporta l'intestatario e i dati di immatricolazione; la tarjeta de inspección técnica, chiamata anche ficha técnica, riporta i dati tecnici e le revisioni ITV. Di entrambi esistono modelli vecchi e nuovi: li riconosciamo noi dalle copie che ci mandi.

Prima della partenza l'auto deve ottenere dalla DGT la baja definitiva por exportación, cioè la cancellazione dal registro spagnolo per trasferimento in un altro Paese. Dopo la cancellazione puoi portare l'auto in Italia con le targhe temporanee di esportazione oppure su bisarca. Conviene anche chiedere un informe della DGT sul veicolo: mostra eventuali gravami o pignoramenti registrati.

Documenti necessari

  • Permiso de circulación: Il permesso di circolazione rilasciato dalla DGT, con targa, telaio, data di immatricolazione e intestatario. Serve in originale.
  • Tarjeta de inspección técnica (ficha técnica): La scheda tecnica del veicolo con omologazione, dati tecnici e annotazioni delle revisioni ITV. È il documento che confrontiamo con il COC per la via amministrativa.
  • Atto di acquisto: fattura del venditore professionale o contratto tra privati.
  • COC del costruttore oppure scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato.
  • Certificato di revisione, se la revisione non è annotata sul documento estero.
  • Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario; per i cittadini extra-UE anche il permesso di soggiorno.

Come funziona la pratica

  1. Verifica dei documenti

    Prima dell'acquisto, o appena hai l'auto, controlliamo a distanza i documenti che servono: Permiso de circulación e Tarjeta de inspección técnica (ficha técnica). Verifichiamo anche l'atto di acquisto e i dati del veicolo.

  2. COC e omologazione

    Verifichiamo che il veicolo abbia un'omologazione valida in Italia e che il COC o la scheda tecnica permettano la via amministrativa, senza visita e prova.

  3. Traduzioni e dichiarazioni

    Se servono, organizziamo traduzioni e dichiarazioni e prepariamo la documentazione fiscale per l'Agenzia delle Entrate o la dogana.

  4. Pratica UMC e targhe

    Presentiamo la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione (UMC) tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista: escono targhe italiane e Documento Unico.

  5. Iscrizione al PRA

    Completiamo l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico e il pagamento dell'IPT, che dipende da potenza e provincia.

  6. Consegna

    Ritiri targhe e Documento Unico nel nostro studio di San Giovanni Teatino, con tutte le istruzioni per i passi successivi.

Alla pratica si aggiungono imposte e diritti pubblici (IPT, emolumenti, bolli, targhe): la cifra esatta per il tuo veicolo te la confermiamo noi. Come riferimento indicativo sull'IPT della tua provincia puoi usare il nostro preventivatore.

Da sapere: Spagna

  • IVA: un veicolo con meno di 6 mesi dalla prima immatricolazione o meno di 6.000 km è fiscalmente nuovo (art. 38 del DL 331/1993) e paga l'IVA in Italia; oltre entrambe le soglie è usato e l'IVA resta regolata secondo le norme spagnole. Per i privati che comprano un veicolo fiscalmente nuovo è previsto un controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate, per cui prepariamo noi la documentazione.
  • Baja definitiva por exportación: si chiede alla DGT, online o presso una Jefatura de Tráfico, presentando contratto o fattura e la ricevuta della tassa. In alcuni casi la DGT richiede un'ispezione tecnica prima della cancellazione.
  • Per il viaggio, dopo la cancellazione, si possono chiedere le targhe temporanee verdi di esportazione, con un'assicurazione per il tragitto; in alternativa si usa il trasporto su bisarca.
  • COC: con il COC del costruttore la Motorizzazione procede per via amministrativa; senza, si valuta una scheda tecnica rilasciata da un ente autorizzato o la visita e prova.
  • Isole Canarie: un veicolo immatricolato alle Canarie è fuori dal territorio IVA dell'Unione e richiede la bolletta doganale. Vedi la pagina Isole Canarie.
  • L'informe della DGT permette di verificare prima dell'acquisto se sul veicolo risultano gravami, pignoramenti o riserve di proprietà.

Le regole generali, valide per tutti i Paesi, sono nella pagina Nazionalizzazione auto dall'estero.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni dei nostri clienti.

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Sì: il primo riguarda la circolazione e l'intestazione, la seconda i dati tecnici e l'omologazione. Servono entrambi in originale, insieme al contratto o alla fattura.

Di norma il proprietario spagnolo o un suo rappresentante, prima che l'auto lasci la Spagna. Chiedi al venditore di occuparsene o di consegnarti tutto il necessario: senza la cancellazione dal registro spagnolo la pratica italiana si complica.

No. Le Canarie sono fuori dal territorio IVA dell'Unione: serve una dichiarazione doganale con il pagamento dell'IVA, salvo franchigia, e la bolletta viene verificata dalla Motorizzazione. La parte tecnica invece è quella dei veicoli comunitari.

No, se ha più di 6 mesi dalla prima immatricolazione e più di 6.000 km. Se è nuova o fiscalmente nuova, come può accadere per alcune auto a chilometri zero, l'IVA si paga in Italia con controllo preventivo dell'Agenzia delle Entrate per i privati.